La Storia

La Storia di Capraia

Nove milioni di anni fa, sul concludersi dell’ Era Terziaria, nacque Capraia. Un antico vulcano, attivo per oltre due milioni di anni, apparentemente si spense. Fu così che Capraia venne colonizzata da piante e animali dalla limitrofa Corsica, ma dopo altri due milioni di anni avvennero altri terremoti e sconvolgimenti del sottosuolo che portarono alla formazione di un nuovo piccolo vulcano: Lo Zenobito. Quest’ultimo ebbe un breve periodo di attività, dopodiché tacque per sempre. La testimonianza della sua breve vita è scolpita nella scogliera di “Cala Rossa“, i cui colori e le forme raccontano la metamorfosi geologica dell’isola.

 

La vegetazione di Capraia, è oggi rigogliosa e ricca, tipicamente mediterranea, ma per anni ha dovuto vedersela con il sottosuolo vulcanico. Furono i greci i primi a popolare saltuariamente l’isola, sfruttandola per i propri traffici marittimi. Successivamente gli Etruschi e poi i Romani vi si stabilirono in modo stanziale. L’isola entrò infatti a far parte dell’Impero Romano nel 174 avanti Cristo, dopo che per anni i veri padroni di Capraia erano stati i pirati. Col tramonto dell’impero romano l’isola si svuotò nuovamente, e divenne meta di asceti che ivi si rifugiavano in cerca di solitudine e un luogo ove meditare e avvicinarsi a Dio.

 

Fu così che nella zona detta del “Piano“, già edificata dai romani, fu eretta nel quattrocento la prima chiesa, quella dedicata a  Santo Stefano, che ancora oggi è possibile visitare. Verso la fine del ‘700 iniziò nuovamente un susseguirsi di dominazioni: prima i Saraceni, poi Pisani e Genovesi fino addirittura ai Francesi. Fu il tredicesimo secolo quello che vide la costruzione dei più importanti monumenti di Capraia, in primis il Forte di San Giorgio, successivamente la chiesa dell’Assunta e infine le famose torri: quella del porto, la torretta del Bagno, la torre dello Zenobito e la torre della Regina, poste ai quattro angoli dell’isola a scopo protettivo. Nel 1662 fu fondato il convento dei Francescani e nel 1873 Capraia divenne Colonia Agricola Penale, status che ha mantenuto fino a pochi anni fa, nel 1986 il carcere fu dunque dismesso ma è ancora oggi ben visibile e visitato da numerosi turisti.